Sui Miei Passi (riflessioni)
Sui Miei Passi
Devo tornare sui miei passi e correggere qualcosa.
Si te lo devo!
Il corpo ha bisogno di cibo per continuare la sua strada fisiologica.
Quando ci piombano addosso le malattie esse ci impediscono la ricerca dell’essere, la quotidianità inesorabile ci trascina in un vortice senza uscita, ma non sappiamo veramente chi siamo e cosa facciamo, cosa vogliamo permanente dalla vita, da noi stessi, non ci guardiamo mai dentro, eccetto “ gli eletti” cioè coloro che riescono ad elevarsi spiritualmente al di sopra degli altri.
Ma cos’è la cosa più importante della vita?
Cos’è che ci da un senso a tutta una vita piena di soldi o miseria, di odio e perdono; cos’è che riesce con la forza tutto e tutti? L’AMORE.
Si, quel sentimento che ci trascina in una voragine senza via di fuga, dove anche le cose tetre ci sembrano belle, dove cadiamo a capofitto e non ci rendiamo conto della sofferenza che dobbiamo subire, dove viviamo nel buio più assoluto ma per noi è una grande luce, dove pur facendoci del male… lo subiamo dentro l’anima e il corpo. Dove abbiamo bisogno di essere qualcuno, dove crediamo che per i suoi occhi siamo solo noi e nessun’altro, come per la natura ci facciamo contaminare da lei, quando per un solo contatto… appena lambito dalle sue mani siamo felici anche se “ la borsa crolla”, anche se si è spaccato il lavandino e siamo incazzati neri per i soldi che dobbiamo tirare fuori, quando litighi con il collega, quando fori una ruota, quando tutto ti va storto… basta uno squillo del telefono, un msg ed ecco secco “ poff” lì, nel profondo del cuore, dove solo l’amore vero sa la strada da percorrere (mi sento patetico ma è così è tu lo sai bene).
Gianni, mi somiglia molto, ho sette anni meno di lui, ma l’età non conta; rivedo in lui attraverso te tante cose che mi accumunano (spero di sbagliarmi) io a differenza sua… dalla vita ho cercato di prendere il meglio, di assorbire tutto quello che di buono poteva darmi.
Mi sono sempre sgrovigliato tra il lavoro (che amo) e i piaceri che questo “ schifo “ di vita poteva darmi, mi sono impregnato di gioie e dolori, per la curiosità innata che ho nel vivere, nel respirare, nel portare avanti i miei desideri.
Sono sempre stato un gran peccatore, non dovevo sposarmi, me ne rendo conto, ma ormai la frittata è fatta, e in un certo senso mi sta bene così (sono egoista), ma credimi… ho vissuto con tanta intensità le gioie di un momento anche a costo di farmi male.
Le donne di un giorno sono state poche, pochissime, in tutte le donne che ho avuto, che ho incontrato in loro vedevo il sentimento che tu puoi dare, anche se per un solo istante. E sono stato capacissimo di fare questo, credimi, sai perché? Perché bisogna saper vivere, il lavoro, i soldi sono importanti, ma mai come un bacio dato di fretta in una stazione di passaggio e vedere quella donna minuta che si volta senza nemmeno salutarti ma che sai che le sue lacrime sono anche un po’ tue.
Questa è la sostanza! E differenza tra me e lui, certo io magari tutti i suoi soldi non li ho e non li voglio avere, perché mi toglierebbero il gusto di lottare, ma abbiamo forse la stessa voglia d’amore, di tranquillità emotiva, certo io da questo punto di vista mi sono evoluto abbastanza bene e mi sono anche bruciato, ricorda che il desiderio nasce sempre da qualcosa che non hai e non puoi avere… sono sempre un continuo tormento… di darle l’amore che ho dentro… ma tu, lo ha capito, hai capito in quale stato si trova, la sua voglia di crescere come uomo non come professionista arrivato, quello conta poco nella vita, ma la voglia di sentirsi uomo, di sentirsi cercato, di sedersi in un piedistallo, di poter vivere delle emozioni che non sapeva di avere, brutto tutto questo, ti rende avido nei confronti degli altri e ti fa recitare una parte da uomo arrivato e sicuro di se.
Invece, guarda come siamo fatti!
Aver paura d’amare, aver paura di sbagliare ancora, sempre se c’è stato uno sbaglio nella sua vita, oppure ha vissuto sempre nell’ombra di una moglie dispotica e senza personalità, ecco allora che scatta la ricerca di emozioni.
Ma dove li cerchi? Nelle avventurette? No. Quelle non sono emozioni, ti intristiscono sempre di più, ti confondono le idee, l’anima e alle volte credi anche di innamorarti di lei… ma lei non lo sa e non lo saprà mai.
Tu, se lo vuoi sai la persona giusta, perché anche tu dentro di te sai cos’è l’amore, lo hai vissuto, e saprai condurre questo “ bambino “, gli insegnerai a camminare, a guardare le donne veramente per quello che sono, gli insegnerai a saperle ascoltare, gli insegnerai che la normalità è anche questo… poter soffrire per una donna ed essere felice allo stesso tempo.-