domenica 3 marzo 2013

E Lei… E lui… (quadri d’autore)

E Lei… E lui… (quadri d’autore)

e ultime onde si schiumano 
quasi eterne su corpi tracimati 
di un sudore salino
snodati da un sole ormai in declino.

E lei… con oculatezza infantile sorride
a giochi di parole oramai mitigate 
come la sua anima così 
apparentemente soleggiante
ma dai suoi occhi traluce 
tutto il suo fato.

E lei…ancora lei che pare 
navighi leggera 
come il suo soffio vitale 
passeggiando ma pur stando ferma
come i pensieri che infondo
la colpiscono e la rapiscono 
di luce propria.

E lui…lui ride di tutto ciò 
forse perché non 
capirà mai cosa gli succede intorno
Le luci vanno e vengono
come i pensieri… come le onde
che s’infrangono sui loro corpi.

E lei…, lei la più piccola 
forse la più ingenua
sicuramente la più ostinata a vivere
questo tempo di passioni 
come un vento caldo ma ancora nuovo.

E lui…, lui che ombreggia la sua vita
che si pone di rimedi altisonanti
per volteggiare sulle ali di una
speranza persa.

E lei…, si proprio lei con i suoi aculei
pone rimedio ad un cambiamento repentino ad un dirivieni sfavillante 
d’ombre e gioie velate
di un’esultanza mascherata
di una verità nascosta.

E lui…povero lui…sempre in cerca 
di un qualcosa da appagare
forse la sua stessa voglia
di vita da vivere.

Ma ecco il fiore, la colomba
che si nasconde fra le rocce sonanti
tra i mostri da docile viso ove la
voce ferma della volpe occhieggia
tra la sabbia ancora inumidita
dalla pioggia di ieri
tra le fughe e le ombre che si uniscono
e si separano mentre un passaggio
soave l’attira tra una razza arcana.

E lei…volo di una fiamma come
l’estremo orizzonte 
soffrendo per un diadema 
scolpito sulla maglietta
ove originario un sentimento che
ancora non si conosce.

Giunge così l’aurora su sandali d’orati
e una veste splende ancora 
e fa sussultare chi ancora non potrebbe certo dare più bene ma tanta angoscia
forse è un vanto aver
sconfitto un’altra vita .

Lui…frena i suoi cavalieri 
e fa arretrare i fanti
mette le navi all’ancora
sbarca su questa terra
ancora non sazio d’imprese
e cammina verso il mare 
addosso ad eserciti
più potenti di lui.

Strani monili così si perdono 
tra le labbra dischiuse 
ove aromi d’amore invocano
un cagionare d’emozioni
i quali rotolano e rincorrono 
un’immaginario collettivo 
fatto di fantasmi ove danzano 
fantastici travestimenti.-