Primo (riflessioni)
PRIMO
Sei andata via e non hai lasciato nulla di tuo.
Neanche l’aria di una fumosa stanza solo confusione nella mente e nella vita.
Una certa stanchezza mi sorride ma penso che ne valga la pena e un certo colore nuovo in una giornata che sembra quasi una prima infanzia.
Non conosco il dolore di questo stato o forse si ma ogni spazio in questa camera, ogni solco è testimone delle cadute, di risalite, di tele rotte.
Un uomo si presenta alla mia porta, una mattina d’inverno inoltrato e mi parla di te, dei tuoi viaggi, dei tuoi orizzonti a me sconosciuti. Quell’uomo scalpita nei ricordi, sembra un folle e la voglia di sapere chi sono io…